Diario di viaggio, ricerca storico-filosofica, racconto comico, autobiografico, romanzo di azione e suspense, esoterismo e religione o saggio sui miti di Santiago e Prisciliano... Tutto cio si puo dire di questo libro, senza dargli tuttavia una definizione che gli renda giustizia. Un libro di difficile ubicazione, troppo colto per un pubblico commerciale, troppo poco scientifico per gli accademici, forse noioso per i motociclisti, ma molto utile come guida per quelli che vogliano intraprendere il viaggio. In definitiva un libro che non possiede un pubblico di nicchia o a dir meglio... incasellato.